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Giardino delle delizie

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Il Giardino delle delizie

Nell’ immediata visione del quadro la sensazione che mi suscita è di sconforto e confusione non vedendo altro che caos. Soffermandomi nei particolari individuo subito tre parti;quella a destra ordinata, serena, luminosa e sacra che potrebbe esprimere la parte migliore dell‘ uomo. Quella a sinistra scura,disordinata,inquietante e senza senso potrebbe evocare l’ aspetto cattivo e perverso dell‘ uomo.
L’ immagine centrale invece sembrerebbe racchiudere un po’ tutte le caratteristiche precedenti creando nel miscuglio raggiunto, lo stato d’ animo dell’ uomo comune di oggi o di all’ ora:lo stato di inquietudine.
MIRIAM GRASSI 718132

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Tommaso cordone 702756

questa opera trasmette in me la sensazione dell'autore di voler sottolineare la diversità fra le tre "dimensioni" presenti che (secondo me) sono inferno purgatorio e paradiso. trasmette una sensazione di superficialità dei soggetti rappresentati. come se svolgessero i ruoli che, giornalmente, svolgono nella vita di tutti i giorni.. ignari che l'autore in quel preciso momento.. "giudica" le loro azioni e, in funzione di questo.. colloca ognuno in un determinato riquadro..

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Colombo Anna 716143

“Il giardino delle delizie” di Bosch genera in me sensazioni ed opinioni contrastanti; essendo diviso in tre parti più l’esterno mi risulta difficile dare una visione generale dell’opera, anche se nel suo complesso non è di mio gradimento.
Infatti il pannello centrale e quello che raffigura l’inferno sono confusionari e decisamente inquietanti: basti guardare l’uomo albero, le orecchie giganti trafitte che “reggono” una lama, gli animali con sembianze semi-umane, tutti raffigurati nell’inferno; e ancora l’uomo-coccinella, gli uomini uscenti da un uovo e gli animali decisamente sproporzionati rispetto agli umani presenti nel Paradiso Terrestre.
Al contrario il pannello che rappresenta le prime creazioni divine risulta piuttosto tranquillo, quasi rilassante, anche se la concentrazione del colore nero nel laghetto in basso a destra, da cui escono svariati animali, fa nascere in me un senso di ansia.
Anche gli sportelli risultano meno inquietanti della restante opera, dal momento che raffigurano il mondo all’inizio della creazione (anche se i toni del grigio sono tutt’altro che allegri).
Trovo però interessante il significato che si può dare al trittico, poiché l’artista ha rappresentato nel pannello centrale, in modo quasi perfetto, la concezione del Paradiso Terrestre che la maggior parte degli uomini del nostro tempo hanno: luogo di vizi e perdizione. Riconosco anche che l’autore con la scelta dei colori e delle rappresentazioni riesce a trasmettere all’osservatore la sua visione del mondo ultraterreno.


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Brembilla Eleonora 717870

A prima vista il quadro mi suscita una curiosità quasi infantile, stimolata dai colori accesi e dalle forme fantastiche che vi sono rappresentate. Avvicinandomi e osservando meglio, l’”infanzia” lascia il posto ad una visione più “adulta” ed articolata del mondo fantastico che vi si può scorgere, fatto di caos e di imprevedibilità. La presenza di Bene e Male ai lati del trittico e l’irrazionalità dei soggetti centrali stravolgono le impressioni iniziali e si affaccia una metafora dell’umanità cruda e quasi raccapricciante.

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Luigi Erbacci 718134

Senso di angoscia e spaesamento.
Percezione di disorientamento ed estraneità.
Introspezione orrorifica e magica.

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Agudio Francesca 719084

“Il giardino delle delizie” di Bosch è un’opera di indubbia originalità, sia per la struttura del dipinto, organizzata in tre parti differenti, sia per i temi trattati.
La prima parte del trittico è ambientata in un luogo quasi paradisiaco e complessivamente più ordinato rispetto alle successive parti. La parte centrale è invece molto confusionale e l’opera si conclude con la terza parte che risulta tetra, particolarmente astratta e surreale nei contenuti. Si può dare quindi una interpretazione di inferno a quest’ultima sezione del dipinto.
Passando da una parte all’altra del dipinto aumenta la confusione e la dinamicità. Il paradiso risulta un ambiente statico ed onirico, passando al purgatorio aumenta la fantasia per poi giungere all’inferno, molto materiale, misterioso e criptico con un accentuato senso di inquietudine. I colori da limpidi e chiari, si scuriscono improvvisamente nell’inferno, diventando tetri, sinistri e bui. Queste sono le impressioni che ha suscitato in me il dipinto.

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Fustinoni Alessandro 716944

...la differenza, ma vicinanza delle parti; luce e ordine, caos tenue organizzato, lontana oscurità confusa...

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Cantone Rita 714098

Il quadro trasmette angoscia e inquietudine nel lettore che prova a trovare un senso logico alle singole figure seppure queste sono rigidamente intrappolate in un’organizzazione chiara. Colpisce il caos che caratterizza l’intera opera e l’effetto di discontinuità accentuato forse dal cambiamento della luce nelle tre parti.

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Sonzogni Flavia 716030

Le impressioni che ricavo dal trittico “Giardino delle delizie” di Bosch sono di stupore e di inquietudine.
Lo stupore è dato dalla complessità e dal fascino visionario e fantastico della parte centrale, raffigurante una sorta di caos primordiale con piccole figure umane tra animali e forme fantasiose, immerse in un lussureggiante ambiente naturale.
L’inquietudine sopraggiunge dall’osservazione d’insieme del dipinto in cui scorgo l’evolvere da una scenografia più ordinata, e quindi più calma e rilassante, nel pannello di sinistra, verso una parte affollata di gente sfrenata e dissoluta, nella scena centrale, fino al buio, che forse rappresenta la caducità e la pena, nel pannello di destra.


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Colombini Federica 704538

Inizialmente, a causa della vivace gamma cromatica, l’opera mi trasmette un forte senso di vivacità e dinamismo. Osservandola più attentamente nei particolari la sensazione cambia: il groviglio di corpi mi da un senso di tribolazione e soffocamento. La dimensione della scena appare onirica e aleggia un forte senso di mistero. Irrequietezza e ansia sono i sentimenti che prevalgono.

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Giarrusso Rosaria 707203

L’impressione che questo dipinto mi dà a primo impatto è quella della divisione tra paradiso, purgatorio e inferno; dandomi rispettivamente senso di tranquillità a sinistra nella parte che corrisponde al paradiso, senso di inquietudine e confusione nella parte centrale corrispondente al purgatorio, e senso di malvagità e non serenità nella parte destra che rappresenta gli inferi.
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Checchin Jessica 714373

Il giardino delle delizie
La prima impressione che ho avuto di questo dipinto è stata di grande confusione e disordine; osservandolo con attenzione ho notato una struttura pensata in modo regolare; in particolare, data l’impostazione caotica del dipinto, l’occhio tende a ricercare il dettaglio.

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Comi Marta 717795

Di primo impatto, il dipinto nell’insieme mi è parso disordinato e caotico, in particolar modo la rappresentazione dell’inferno, tetra ed inquietante, in contrasto con la tranquillità de “il giardino”.
Il quadro non mi è piaciuto a causa dello stile a mio gusto troppo dettagliato.

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Sergi Daniele 718034

Trittico “ Il Giardino delle delizie”

La Creazione dell’uomo, I peccati dell’uomo, La condanna dell’uomo.

Paradiso ------ Purgatorio-----Inferno

Il trittico rappresenta, nella prima parte, tutte le creature di Dio appena create che mentre si adattano al proprio “giardino” assistono alla creazione dell’ultima opera di Dio…L’uomo.
Nella parte del trittico che da vera essenza all’opera stessa possiamo ammirare come, l’uomo, comincia a “modificare” l’ambiente che lo circonda sporcandosi anche di innumerevoli peccati, questo per poter arrivare al livello del suo creatore.
L’ultima parte mostra invece la vera meta dell’uomo, il caos, rappresentato con l’inferno e le sue dannazioni.

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Pamela Costanzo 718781

Questo quadro mi ha molto impressionato, nonostante la sua grandezza è ricco di dettagli affascinanti, anche se a volte inquietanti.
Ho notato una forte disparità tra la parte sinistra e quella destra (paradiso e inferno), il paradiso rappresentato con semplicità e leggerezza, da un senso di armonia, mentre l’inferno rappresenta crude perversioni e cattiveria per le dannazioni dei peccatoti.
La parte centrale, per l’appunto il giardino delle delizie, è pieno di stranezze, dalle architetture a strani animali, ed è vissuto da persone che pare vivano allegramente e con spensieratezza.

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Dibari Maria Teresa 718288

Le tavole si affollano di strane figure fantasiose, insetti, mostri osceni, visioni allucinanti di un sogno pieno di incubi, come voler dare il messaggio del l’uomo bestia. La certezza della forma, la fermezza del contorno, lo splendore del colore assicurano all'immagine simbolica una realtà che lega gli episodi stravaganti in unità visibile. Mentre insiste poco sulla densità, sul volume delle forme e crea rapporti di colore espressivi che abbiano una assoluta immediatezza visiva e concretezza alle immagini da lui raffigurate. Il paesaggio appare ampio e lo spazio è impalpabile, quasi fosse onirico. Il tutto lascia di smarrimento, inquietudine all’osservatore, soprattutto per il passaggio dai vivaci colori del paradiso al tenebrosi colori dell’inferno.

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Mercadante Mariateresa 719779

A prima vista il giardino delle delizie di Bosh mi trasmette una serie di sensazioni diverse e contrastanti tra loro. Il pannello raffigurante il paradiso terrestre mi trasmette un senso di quiete dovuto alla chiarezza dei colori e all'ordine delle cose. Il pannello raffigurante il purgatorio invece, mi da un senso d'insicurezza e di violenza dovuto all'insorgere del colore rosso e del disordine tra le genti.Il terzo pannello, raffigurante l'inferno, mi da un senso d'inquietudine che lascia intendere a qualcosa di oscuro.

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