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ProgettazioneGenerativa2010-2011

Progettazione Generativa – Generative Architectural Design

Il corso di Progettazione Generativa sistematizza il progetto architettonico ed urbano come approccio alla complessita' gestendo in un sistema dinamico non lineare di trasformazioni progressive dell'iter progettuale. L'approccio generativo opera direttamente su riferimenti culturali propri di ogni studente ed il sapere compositivo, tecnologico e costruttivo acquisito nei quattro anni di studio precedenti. Questi vengono ridefiniti in termini di regole/procedure di trasformazione progressiva applicabili direttamente nella gestione dell'incremento di complessita' del progetto, dalla prima ipotesi al progetto esecutivo. Questa costruzione e' un diretto supporto all'esperienza di Laurea.

L'uso di software avanzati e di script generativi personali sono strumenti di base dell'esperienza didattica. Il rapporto di collaborazione del corso con ARUP consolida l'aspetto di fattibilita' di sistemi architettonici complessi.

Il corso supporta anche l'insegnamento in lingua Inglese con bibliografie, materiali didattici e colloqui direttamente in Inglese.

Generative Architectural Design

The course of Generative Design systematizes the architectural and town design approach to the complexity by managing the dynamic not-linear system of progressive transformations inherent in design procedures. The generative approach works redefining the cultural references proper of every student and the composition, technological and constructive knowledge directly acquired in the previous four years of study, in terms of applicable rules/procedures of progressive transformation in the management of the increase of complexity of architectural projects, from the first hypothesis to the executive project. In these terms it is a direct support to the final degree project.

The use of advanced software and generative scripts is a basic element of design experiences in the course. The collaborative link to Arup enhances the feasibility aspects of design experiences on complex architectural systems.

The course supports Eanglish language with bibliography, learning materials and the possibility to interact with teachers in English.

CORSO DI PROGETTAZIONE GENERATIVA
Prof. Celestino Soddu
A.A. 2010/2011, secondo semestre

Premessa
La progettazione generativa e’ un approccio avanzato della progettazione architettonica che permette di controllare in progress la qualita’ e la costruibilita’ di un progetto come sistema dinamico non lineare. Questa metodologia progettuale gestisce la complessita’ contemporanea del costruito operando attraverso sequenze logiche progressive. L’obiettivo e’ sia il pieno soddisfacimento delle richieste del committente sia il raggiungimento di progetti che riflettono un’identita’ professionale riconoscibile del progettista basata sulle sue specifiche referenze culturali, tecnologiche, estetiche, topologiche e di costruibilita’.

Le sperimentazioni progettuali del corso di Progettazione Generativa sono finalizzate alla gestione di sistemi architettonici complessi ed alla loro fattibilita' nella progressione dalla formulazione di un'idea al progetto architettonico costruibile.

L'utilizzazione di software avanzati e di script generativi personali per la formalizzazione in progress del progetto saranno elemento base dell'esperienza proposta. Ogni studente sara' chiamato a costruire, in questo modo, i propri personali strumenti avanzati di progettazione.

Il corso avra' un rapporto di collaborazione con ARUP. Tesi di Laurea e tirocinio presso ARUP saranno possibilita' da verificare in itinere con i singoli studenti.

Struttura operativa e caratteri dell'approccio generativo

La progettazione generativa costruisce il progetto come struttura operativa logica, attraverso codici di trasformazione dell’esistente verso un possibile che soddisfi la qualita’ cercata. Tali codici sono esplicitati come logiche di incremento progressivo di qualita' e possono essere espresse da algoritmi / script generativi che operano direttamente nelle trasformazioni progressive del progetto.

Operativamente viene costruito un sistema dinamico strutturato di “modi progettuali” e di paradigmi che permettono il controllo in progress della complessita’ e la generazione di una molteplicita’ di scenari. Produrre molteplici risultati possibili, ognuno differente ma tutti capaci di rappresentare un possibile esito della stessa idea e' un modo operativo per definire la propia poetica, sganciandola da singoli risultati formali, e renderla chiaramente operativa. La produzione di scenari multipli consente inoltre, nella professione, di soddisfare le richieste, anche inespresse, del committente senza operare modifiche all'idea progettuale ma chiedendo solo di scegliere fra scenari paralleli. Trovando quindi un punto di convergenza tra la soggettivita' del progettista e quella del committente.

L’aspetto peculiare di questo approccio logico al progetto, che opera definendo possibili trasformazioni progressive e non solo forme, e’ quello di consentire al progettista di identificare, interpretandolo dinamicamente, un modus transformandi capace di rappresentare l’identita’ del luogo. La citta’ ideale viene intesa come idea di trasformazione dell’ambiente in modo che, per chi vive ad esempio a Milano, Milano possa essere piu’ Milano di prima.

Scopo del corso
1.Stimolare la sintesi delle esperienze acquisite nel corso degli studi e renderle operativa e direttamente utilizzabili nell’attivita’ progettuale, anche attraverso la costruzione di script generativi da utilizzare nella gestione della complessita' del progetto.
A. Sistematizzare le conoscenza ed i riferimenti costruttivi, tecnologici e di materiale reinterpretandoli come “modus operandi” riconoscibile in una identita’ professionale.
B. Reinterpretare i propri riferimenti culturali attivando la costruzione di paradigmi indiziari ed organizzativi tali da controllare l’evoluzione dell’idea progettuale sino alla sua costruibilita’
C. Gestire modi operativi progettuali, codici che definiscano come trasformare progressivamente il progetto in relazione alle richieste estetiche, funzionali, tecnologiche e costruttive. Questo attraverso la ridefinizione sistematica ed esplicita del corpus di riferimenti culturali, tecnologici e costruttivi come identita’ professionale riconoscibile.
2.Migliorare ed esplicitare la capacita’ di controllo progettuale della complessita’ contemporanea dell’architettura trasformando ogni vincolo in occasione progressiva per scelte progettuali in linea con la qualita’ ed identita’ cercata.
3.Costruire il proprio percorso operativo progettuale, dall’idea alla realizzazione, in modo da soddisfare la pluralita’ e multilateralita’ delle richieste, dalla risposta puntuale al bisogno di qualita’ ed identita’ urbana alle specifiche necessita’ funzionali, simboliche e di immagine di ogni singolo committente, sino alla possibilita’ di rappresentare, nel progetto, il proprio imprinting progettuale, la propria identita’ professionale.
4. Attivare la capacita’ progettuale di leggere, interpretare e rendere operative le logiche di trasformazione ambientale che hanno costruito l’identita’ dei luoghi e li hanno reso unici e fortemente caratterizzati.
5. Gestire progettualmente l’incremento di identita’ ambientale dei luoghi avendo la consapevolezza che l’identita’ ambientale non e’ un sistema statico ma si basa sul mantenimento di una dinamica di trasformazione che e’ il DNA stesso dei luoghi.

Tema di progetto
Per sviluppare la capacita' di controllo della complessita' architettonica vengono proposti temi progettuali da svolgere progressivamente, stimolando la capacita' di proporre ed esplicitare la propria idea di qualita' architettonica in contesti diversi.
In ogni possibile sperimentazione di progetto rimangono comunque come obiettivi primari:
1. Innalzamento della qualita’ contemporanea funzionale, estetica e simbolica dell’ambiente.
2. Incremento dell’identita’ e riconoscibilita’ del contesto urbano e ambientale.
3. Identita' e riconoscibilita' della poetica espressa dal progetto, come riconoscibilita' del progettista.
Gli obiettivi didattici che si intendono raggiungere sono:
1. Definire una propria poetica dell'architettura e dell'ambiente naturale ed urbano
2. Realizzare esperienze progettuali, dall’idea all’esecutivo, utilizzando gli approcci piu’ avanzati in termini di metodologia progettuale (Progettazione Generativa) e di tecnologia (script Generativi)
3. applicare le tecniche e tecnologie costruttive che lo studente ha apprezzato nel corso degli studi.
Specificatamente:
1. Consapevolezza progettuale del rapporto citta’-architettura
2. Controllo operativo dell’identita’ architettonica
3. Controllo operativo dell’identita’ dell’ambiente urbano
4. Controllo operativo dell’identita’ professionale del progettista
5. Capacita’ di riportare, all’interno della propria logica progettuale, i riferimenti acquisiti sulle tecnologie avanzate, sull’uso dei materiali, sulla struttura intelligente degli edifici, sulla sostenibilita’ e sulla struttura topologica.
6. Controllo della dinamica di sviluppo dell’idea, dal concetto iniziale all’esito progettuale costruibile
7. Capacita' di rappresentare, tramite script di definizione delle trasformazioni (algoritmi), la propria idea dell'architettura.

Struttura didattica
L’esperienza didattica progettuale, e la sua progressiva implementazione, verra’ comunicata da ogni studente attraverso la propria personale pagina web inserita nel sito www.generativism.com(external link) che e' un sito wiki interattivo. In tale sito ogni studente trovera' i lavori in progress dei suoi colleghi e di quanti lo hanno preceduto nelle esperienze di progettazione generativa, comunichera' in progress il proprio lavoro progettuale e le proprie sperimentazioni, aprira' quando necessario un blog tematico per scambiare opinioni ed esperienze con gli altri studenti e con il mondo, trovera' gli e-books gratuiti dei riferimenti bibliografici del corso ed utilizzera' il sito per le proprie presentazioni progressive e d'esame.
Questo per una comunicazione trasversale ed operativa e per una sinergia fra studenti e docenti nello sviluppo del programma.
E’ prevista una mostra degli elaborati durante un evento “generativo” alla fine del corso. Lo studente potra’ inoltre presentare il suo lavoro alla mostra connessa alla conferenza internazionale Generative Art (www.generativeart.com) che si tiene annualmente a Dicembre in modo da avere valutazioni ed indicazioni da architetti, ingegneri e designer esperti internazionali di Design Generativo, ma anche contatti per la propria progressione professionale.
In base ai risultati ottenuti potra' essere definita la possibilita' di un tirocinio nella sede Milanese di Arup.

Bibliografia specifica di Progettazione Generativa con e-books gratuiti on line su www.generativism.com(external link)
C.Soddu, “Citta’ Aleatorie”, Masson Ed. Milano 1989
C.Soddu, E.Colabella, “Il progetto ambientale di morfogenesi”, Esculapio Ed. Bologna 1992
C.Soddu, “Milano, variazioni visionarie. Meta-codici futuristi per l’identita’ di Milano”, Gangemi Ed. 2005

testi di riferimento:
D’Arcy W. Thompson, Crescita e forma
P. Florenskji, La Prospettiva rovesciata, Gangemi ed.

Altri articoli possono essere consultati nei siti:
www.celestinosoddu.com(external link) scritti e progetti di C.Soddu
www.generativedesign.com(external link) Lab di Progettazione Generativa. Lavori di studenti e circa 120 Tesi di Laurea sulla Progettazione Generativa presentate con successo al Politecnico di Milano
www.generativeart.com(external link) sito del convegno internazionale Generative Art con circa 500 papers internazionali sull'approccio generativo liberamente consultabili
www.generativism.com(external link) sito interattivo sulle esperienze didattiche progettuali degli studenti di progettazione generativa degli ultimi anni



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